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venerdì 13 marzo 2009 ore 04:50

 

Ma questo è un paese serio?
Il ritorno al nucleare tramite l’accordo Enel-Edf porterà tutti questi benefici al sistema Paese? Troppo spesso si leggono e ascoltano posizioni a favore del nucleare che non analizzano seriamente il rapporto costo benefici dell’operazione ma paventano che la realizzazione di nuove centrali nucleari siano forme audaci di “sperimentazione e sviluppo”.
 
Ma dove? Sperimentazione e sviluppo si fanno prima nelle Università e nei Centri di Ricerca. La costruzione di centrali di terza generazione è una operazione dello Stato, con soldi nostri presi dalle già salate bollette energetiche, per “provare” a garantire un costo inferiore per l’energia alle Imprese. Terza generazione, tra dieci anni già vecchia, già oggi sempre più costosa.
Bisognerebbe chiedersi perché sono 30 anni che non si riesce a costruire centrali negli Stati Uniti. Un esempio dei costi del nucleare è quello della “Progress Energy Florida che aveva ottenuto tre anni fa l’autorizzazione a ritoccare le tariffe per finanziare una nuova centrale atomica, da completare nel 2017, vicino a Tampa. Sennonché nei mesi scorsi i clienti si sono trovati aumenti dell'11% nelle bollette. Sono seguite proteste generalizzate che hanno costretto la compagnia a fare marcia indietro”.
 
Oltretutto questa energia prodotta non garantirebbe affatto dei risparmi ai cittadini.
I consumi energetici nelle nostre case sono per la maggior parte legati al consumo di gas metano per il riscaldamento e l’energia elettrica è utilizzata prevalentemente per elettrodomestici (sempre più efficienti), per l’illuminazione e per la famigerata climatizzazione estiva che con dovuti interventi costruttivi potrebbe essere limitata all’origine.
 
Ai cittadini diciamo di impegnarsi e di NON AVER PAURA di sperimentare i pannelli solari termici per l’acqua calda sanitaria, infissi più efficienti, pannelli fotovoltaici per garantirsi l’autoconsumo dell’energia elettrica. Solo così vedranno ridursi con efficacia e presto le loro bollette del gas e dell’elettricità.
 
Nell’anno 2008 sono stati installati in Italia quasi 300 MW di pannelli fotovoltaici (molti dei quali in Lombardia e Trentino che non sono sicuramente regioni conosciute per il sole), più della potenza installata nella vecchia centrale nucleare di Latina, il 75% di una moderna ed efficiente centrale a turbogas a ciclo combinato.
Il Governo si è impegnato a realizzare 4 impianti a tecnologia Epr (European pressurized water reactor) da 1200 MW e a collaborare con EDF per alcuni impianti in Francia, la prima centrale entrerà in funzione nel 2020!!!!!!
Con il conto energia in 10 anni, con il mercato del fotovoltaico ancora in grande crescita, riusciremo ad installare 3000 MW, a dare lavoro a molte più persone. Stiamo creando la cultura energetica, una microgenerazione diffusa contro una difficile localizzazione dei siti, che possono rovinare, come nel caso di Latina, un intero litorale, che avrà il problema dell’assorbimento di milioni di metri cubi d’acqua, di uranio da trasportare, di scorie da smaltire.
Per rispondere a molti che parlano di terrorismo ecologista e di paura.
Questa non si chiama paura si chiama “alternativa realizzabile” contro l’illusione di garantire energia elettrica per le infrastrutture e per industrie energivore facendo cacciare i soldi dalle bollette dei consumatori senza impegnarsi a fondo per un più efficace e duraturo risparmio energetico.
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