
RESTA la legalità il tema principale sul quale intende giocare la propria partita il Pd pontino. Ieri mattina lo ha ribadito con determinazione il segretario provinciale Loreto Bevilacqua nel corso della conferenza stampa indetta per presentare i risultati del tesseramento 2009. Gli iscritti al Partito democratico sono 6357. Un risultato di tutto rispetto, come ha confermato Bevilacqua. «Abbiamo notato una spontanea affluenza dei cittadini e questo non può che renderci felici - ha detto ieri Bevilacqua - Del resto non posso nascondere che dopo il voto delle provinciali abbiamo attraversato un momento di estrema difficoltà, che penso però sia stato superato con compattezza e maturità. Per questa ragione il mio auspicio è che nei prossimi appuntamenti congressuali siano sviluppati temi concreti». Tra essi, le energie alternative e appunto la legalità. «Al prossimo Consiglio dei ministri saremo in piazza per chiedere al Governo di non perdere altro tempo e di dare una risposta al caso Fondi». Nel corso della conferenza stampa, Bevilacqua non ha mancato di attaccare le decisioni prese dal presidente Cusani non formare la sua giunta. «Credo che tutti abbiano visto quanto è successo - ha detto il segretario del Pd - Una maggioranza divisa e senza una leadership evidente, che non è in grado nemmeno di accordarsi sugli assessori. Poi stiamo assistendo ad uno spettacolo indegno, con correnti piccole o grandi che chiedono il cambio di assessori, modifiche nella composizione della giunta, prebende. Per non parlare del proliferare di mini deleghe che hanno l’unico scopo di accontentare piccoli partiti. Insomma, uno spettacolo che allontana i cittadini dalla politica». Il futuro per il Pd è legato al congresso, nazionale e provinciale. L’evento nazionale è in programma ad ottobre, quello provinciale immediatamente dopo. «Al momento - ha detto ieri Bevilacqua - non ci sono candidati ufficiali per la segreteria provinciale. Per quel che mi riguarda, ad oggi non intendo ricandidarmi. Poi bisogna vedere quello che accade». Per quel che riguarda i «malpancisti » del Partito democratico, Alessandro Aielli, consigliere comunale a Latina, ha rinnovato la tessera. L’altro consigliere del capoluogo, Mauro Anzalone, no. Come spiega Bevilacqua «chi s’è candidato alle provinciali per un’altra lista è automaticamente fuori dal Pd, almeno fino al congresso. Poi se un domani vorrà rifare la tessera... ».