A seguito delle gravissime affermazioni rilasciate dal Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani ai microrfoni della trasmissione “Monitor” il gruppo consiliare del PD chiederà la convocazione urgente di un Consiglio straordinario in cui il Presidente stesso venga a riferire e a conforntarsi.
Di nuovo Cusani torna a parlare del “caso Fondi” usando con estrema leggerezza parole pesanti come macigni: il Prefetto Frattasi, afferma, avrebbe prodotto una relazione “patacca” elaborata con l’aiuto di “pezzi deviati dello Stato”. Affermazioni gravissime di per sè ma ancora più gravi se a pronunciarle è il Presidente di un Ente dello Stato, quale è la Provincia. Non contento delle accuse, il Presidente dichiara anche di avere pronto nel cassetto un dossier per provare le accuse lanciate. Se così fosse allora, il Presidente, come uomo delle istituzioni e come cittadino, si recasse presso la Procura della Repubblica a depositare le prove delle sue accuse. Solo gli organi giudiziari preposti infatti possono indagare ed eventualmente giudicare la colpevolezza delle persone coinvolte.
Il gruppo del Pd infatti non intende entrare nel merito giudiziario della vicenda Fondi: le forze dell’ordine e la magistratura hanno fatto e faranno il loro dovere nei confronti degli indagati e dei responsabili, innocenti fino a prova contraria.
Ma siamo di fronte all’ennesima puntata di uno scontro istituzionale gravissimo che vede protagonista il Presidente Cusani che attacca senza mezzi termini lo Stato e i suoi rappresentanti sul nostro territorio.
Di questa vicende deve essere messo a conoscenza anche il Ministro dell’Interno Maroni: quelli sotto accusa infatti sono i “suoi” uomini, gli uomini dello Stato che egli dirige e coordina e con i quali il Ministro e con lui tutto il Consiglio dei Ministri, ha collaborato per fare luce sulla vicenda legata alle presunte infiltrazioni mafiose nel comune di Fondi. Su questo caso, ricordiamolo, il Consigli dei Ministri si è riunito ben due volte, per leggere ed analizzare tutte le carte prodotte della indagini giudiziarie.
Il Ministro intervenga a difendere i servitori dello Stato.
Cusani, sia nel programma di governo che nella seduta del Consiglio ad esso dedicata, ha citato come suo punti di riferimento, per l’azione politica e amministrativa, Antonino Caponnetto, fondatore del pool antimafia di Palermo. Caponnetto ha affermato una volta che la legalità si affermerà quando non dovremo più difendere i servitori dello Stato.
Il Pd invita inoltre il Presidente Cusani a non farsi trascinare in questa “mafiologia”, ma ad occuparsi di cose importanti per i cittadini e per il territitorio. Una Provincia che ha per statuto il compito di coordinare le forze, gli enti operanti nel territorio, si trova invece ad essere sempre più isolata: una Provincia che invece di collaborare attacca la Regione, lo Stato e i suoi rappresentanti.
Una Provincia che ha drasticamente ridotto, nell’ultimo bilancio, i fondi destinati a settori nevralgici per la nostra fragile economia, quali il turismo e l’agricoltura – solo per citare i due casi più eclatanti – concedendo invece regalie per migliaia di euro agli amici degli amici.
E’ così che Cusani intende amministrare la Provincia? Attaccando quelle che lui considera “forze del male”, chiudendosi in un isolamento istituzionale e tagliando indiscriminatamente fondi all’economia?
Latina, 16 gennaio 2010
I Consiglieri del Partito Democratico
Provincia di Latina
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