
Ho appreso con stupore e preoccupazione della nuova tegola che si abbatte sulla testa del sistema agricolo, già in forte crisi, della provincia di Latina. Si tratta di una terribile infezione che dai dati comunicati rischia di cancellare completamente il kiwi giallo dalle tavole, ma soprattutto dall’economia del territorio. Giova a questo proposito ricordare Latina è senza dubbio il territorio di maggiore produzione di kiwi in italia e tra i maggiori nel mondo, che le aziende che si calcola saranno interessate dai danni di questo aggressivo batterio sono oltre 4000, che la contrazione della produttività che si prevede nel 2010 supera il 30%. Insomma, stiamo parlando di una crisi economica seria, di tragedie personali e familiari legate alle numerose aziende coinvolte, ma soprattutto di centinaia di posti di lavoro che vanno in fumo. Si potrebbe immaginare di trovarsi davanti all’ennesima grande aziende che chiude i battenti, sotto gli occhi distratti e disinteressati della politica. In questi anni, la produzione di kiwi si è sviluppata nel territorio soprattutto grazie al clima, che risulta particolarmente favorevole, ma anche grazie alla grande resistenza del prodotto, che praticamente non conosce crisi. Basti pensare che il Kiwi ha una resistenza alla conservazione di diversi mesi, a differenza di altri prodotti, come l’insalata, che se invenduti finiscono al secchio. La preoccupazione nasce dal fatto che gli impianti di produzione del kiwi giallo sono più complessi e costosi di quelli per la produzione del kiwi verde, configurando un danno ancor più consistente. Preoccupano, inoltre, il verificarsi di alcuni casi di contagio a piante di kiwi verde. A fronte di questi dati, bisogna registrare che la Regione Lazio con la precedente Giunta si è mossa prontamente, costituendo una task force con l’università di Viterbo che tuttavia, ha prodotto finora solo timidi, anche se importanti, passi avanti sul piano della cura dal batterio. Penso che l’Amministrazione Provinciale di Latina possa e debba fare di più, poiché finora non se ne è mai nemmeno interessata, presa com’è dalle stucchevoli vicende interne al Pdl e alle faide di partito. Questa la nostra proposta: 1. Costituire immediatamente un tavolo di coordinamento delle politiche di contrasto al batterio e di difesa dell’economia del kiwi, con l’obiettivo di coordinare le azioni di tutti i soggetti coinvolti e monitorare la situazione. 2. Chiedere l’intervento del governo e del Ministro Galan, in quanto Latina dev’essere trattata come una questione nazionale, essendo questo territorio il primo per la produzione di kiwi. 3. sollecitare e coordinare interventi con la regione al fine di potenziare la ricerca e accelerare l’individuazione di soluzioni. Su questo presenteremo un’interrogazione e chiederemo la convocazione urgente della commissione agricoltura. In mezzo a tante ombre di una politica che parla solo di se stessa invece che di questioni vere c’è una luce, quella di quel pontino che mentre attende politici e ricercatori si ingegna e inventa la “forbice speciale” per potare senza infettare la pianta. Che terra meravigliosa la nostra, terra di politici autoreferenziali, ma anche di santi e ….inventori.
Consigliere Provinciale MAURO VISARI