
La crisi industriale sta sempre più colpendo la nostra provincia. Essa va affrontata non in maniera sporadica ne' con messaggi improvvisati dell'ultima ora come quello di trasformare la Nexans in lavorazione di rifiuti. Un' affermazione del genere porta solo a generare confusione e dimostra che da parte della maggioranza di centrodestra dell'amministrazione provinciale non ci sono le idee chiare ne' un progetto che possa tener conto della drammaticità del momento e soprattutto come far fronte alle esigenze future della provincia. Non credo che purtroppo la Nexans sia l'ultima industria in crisi, già ci sono segnali inquietanti anche da altre realtà industriali della nostra provincia che vogliono smantellare. Questo dimostra che le nostre denunce non erano strumentali, ma vere, e purtroppo sono rimaste inascoltate per troppo tempo. Necessita un piano strategico che tenga conto della drammatica realtà del momento ma che ponga attenzione a tutti i settori primari, secondari, terziari in una visione complessiva che va seguita e monitorata per non dover intervenire solo nelle fasi di sofferenza, con poco tempo e con poche armi a disposizione. Bisogna dare delle risposte tutti uniti,dimostrando di essere classe dirigente all'altezza della situazione, risposte serie e che tendono a mantenere intatta la professionalità acquisita e la potenzialità industriale specifica e tecnologicamente avanzata della nostra provincia, senza incorrere in scorciatoie che non garantirebbero la stessa specificità, proiettandoci in un futuro ancora più buio dell'attuale. Ecco perché la proposta dell'assessore provinciale Stefanelli di destinare l'area della Nexans al riciclaggio dei rifiuti non mi trova d'accordo e mi sembra un suggerimento al ribasso che a prima vista, se realizzato, non comporterebbe nemmeno la salvaguardia dell'attuale numero di posti di lavoro. La green economy va bene, ma deve servire a creare posti di lavoro, con investimenti adeguati e con obiettivi chiari, che valgono sempre, non come valvola di sfogo di gruppi industriali che in un momento particolare come questo devono fare la loro parte con giusto senso di responsabilità. Dopo che hanno avuto tanto dal nostro territorio, devono far fronte all'emergenza con progetti veri a garanzia dei posti di lavoro e del futuro industriale della nostra provincia.